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Milan, Elliott prende il comando della società, finisce l'era cinese

Il fondo americano, capitanato da Paul Singer, ha diffuso un comunicato in cui conferma di aver preso il controllo dei rossoneri

Yonghong Li, Milan - Foto www.imagephotoagency.it

09:29 - 11 Luglio 2018

Dopo 450 giorni dall'arrivo del misterioso Yonghong Li, cala il sipario sulla sceneggiatura cinese al Milan. Dopo non aver rimborsato i famosi 32 milioni dell'aumento di capitale, Mister Li ha perso il controllo della società passate nella mani del fondo americano Elliott che con un comunicato ufficiale ha annunciato di aver preso il controllo dei rossoneri.

Il Milan adesso sarà guidato dal nuovo proprietario americano, che si è presentato garantendo subito 50 milioni per stabilizzare il club, per poi investire ancora con l'obiettivo di ottenere stabilità e credibilità a lungo termine. Il piano prevede nel corso degli anni di riportare i rossoneri verso il futuro che si meritano, allontanando tutte le ombre cinesi degli ultimi mesi. Con questo cambio di proprietà cambierà di conseguenza anche l'attuale organigramma della società, dove di sicuro verrano sostituiti i quattro membri cinesi ma anche il ruolo di Marco Fassone è in bilico davanti alle candidature di Umberto Gandini e Giovanni Carnevali.

Questo il comunicato di Paul Singer, capo del fondo Elliott, che presenta la propria visione: "Elliott è lieto non solo di supportare il club in questo momento difficile, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro grazie al successo sul campo del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori. Volgiamo creare una stabilità finanziaria con una gestione sana; raggiungere successo a lungo termine e assicurare che il club sia ben capitalizzato; perseguire un modello operativo sostenibile che rispetti le norme del Fair play. Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan. Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top club calcistici europei al quale il Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan. Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale”. Il primo obiettivo sarà provare a ribaltare davanti al Tas di Losanna la durissima sentenza della Uefa che ha escluso i rossoneri dalle prossime coppe europee. Una squalifica che dopo l'arrivo di Elliott potrebbe anche essere annullata: il verdetto è fissato per il 19 luglio, c'è tempo ancora una settimana per le speranze dei rossoneri.


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